lunedì 1 aprile 2019

Un anziano, che non possedeva assolutamente nulla



Un anziano, che non possedeva assolutamente nulla, un giorno decise di far visita a un fratello.
— Amico — gli chiese — non hai per caso un vecchio boccale da vino da regalarmi?
— E che? — rispose bruscamente il fratello — ti paio io uno che beva vino?
— Scusami, ma son sicuro che hai un boccale da aceto...

A che gioco giocate, figli miei

Abba Filemone si accorse di essere ancor molto indietro sulla via della perfezione quando, vedendo sulla piazzola del villaggio alcuni ragazzini giocare in allegria, chiese loro:
— A che gioco giocate, figli miei?
— Giochiamo a chi dice la bugia più grossa.
— Oh, ai miei tempi non si giocava a simili giochi!
— Bravo, hai vinto tu, abba! — esclamarono in coro i bambini.

Vorrei molto possedere tutto il tuo denaro

Ad Antiochia viveva un uomo ricchissimo che pregava Dio tutti i giorni affinché sollevasse i poveri dall'indigenza.
Saputo ciò, abba Macario gli fece pervenire questa missiva: «Vorrei molto possedere tutto il tuo denaro».
Stupito, il ricco gli inviò un messo per chiedergli che cosa ne avrebbe fatto. Abba Macario disse:
— Dì al tuo padrone che esaudirei subito le sue preghiere.

Il padre Macario raccontò

Il padre Macario raccontò: 
Camminando nel deserto, trovai il cranio di un morto gettato per terra. 
Appena lo toccai con il mio bastone di palma il cranio cominciò a parlare.
Gli dico: Chi sei?
Il cranio mi rispose: 
Ero un sacerdote degli idoli dei greci che dimoravano in questo luogo. 
E tu sei Macario, il pneumatoforo. 
Quando tu ti impietosisci e preghi per quelli che giacciono nel luogo del castigo, essi ne hanno un pò di consolazione.
Che consolazione e che castigo?, chiede l’anziano. 
Gli dice il cranio: 
Quanto dista il cielo dalla terra,altrettanto è il fuoco sotto di noi.
Siamo immersi nel fuoco dalla testa ai piedi; e non è possibile guardarsi in faccia, perché ognuno ha le spalle attaccate alle spalle dell’altro. 
Ma quando tu preghi per noi, l’uno vede un pò la faccia dell’altro: questa è la consolazione. 
Piangendo l’anziano disse: 
Guai al giorno in cui l’uomo è nato! 
E chiese poi: C’è un altro tormento peggiore? 
Il cranio gli dice: al di sotto di noi c’è un tormento più grande. Dice l’anziano: E chi vi sta? Il cranio rispose: Noi che non conoscevamo Dio abbiamo trovato almeno un poco di misericordia; ma coloro che conoscevano Dio e lo hanno rinnegato e non hanno compiuto la sua volontà sono sotto di noi. 
L’anziano prese il cranio e lo seppellì.

venerdì 8 febbraio 2019

Rinuncia





Un giovane, convertito di recente, chiese a un anziano:
— Abba, adesso dovrò rinunciare completamente al mondo?
— Non temere — gli disse l'anziano. — Se la tua vita sarà realmente cristiana, sarà il mondo che rinuncerà subito a te.

giovedì 7 febbraio 2019

L'insalata



Un giovane monaco lavava la sua insalata quando fu avvicinato da un fratello che, volendo metterlo alla prova, gli chiese:
— Mi sapresti dire che cosa ha detto l'anziano nell'omelia di questa mattina?
— Non lo ricordo più — confessò il giovane.
— Perché allora ascolti l'omelia se non la ricordi?
— Vedi, fratello: l'acqua lava la mia insalata e tuttavia non resta nel paniere; eppure la mia insalata è completamente lavata.

martedì 4 dicembre 2018

Gesù bambino, dai piedini rosa



Gesù bambino, dai piedini rosa
come un piccolo cucciolo d'uomo..
nato da Maria Vergine e da Dio
nato di notte quando tutto tace
e solo in cielo cantavano gli angeli,
con voci d'estasi,
con voci di azzurro
con voci di luna …
nato di notte quando tutti dormono
e solo vegliavano i pastori
con occhi attoniti
sulle vette dei colli … 

Nato di notte
quando ogni bestia è nella tana
e solo si ammucchiavano le pecore,
lana su lana
fiato su fiato
belato contro belato.
Nato di notte
quando tutto è buio
e solo lucono le stelle,
e le esili trombe degli angeli
danno bagliori
d'alba…
 

Gesù bambino, dai piedini rosa
come un piccolo cucciolo di Dio
venuto in terra
quando la terra era matura
e il primo grano di materia
che era stato gettato dall'abisso
dell'uniforme nulla
era salito fino alla carne umana,
era arrivato fino nel grembo di Maria.
Venuto in terra
quando agli ultimi bordi della notte
un petalo d'alba
sbocciava lentissimo
e gli uomini sarebbero usciti dalle case
lasciando il pigro caldo
nel giaciglio ansiosi di vivere,
curiosi di vederti.
Venuto in terra
per portarci un ombra della luce di Dio,
che lo splendore lo lasciasti in cielo,
da custodire a tuo Padre.
Venuto in terra per sporcarti i piedi,
nelle strade dell'Oriente,
nelle strade dell'Europa
nelle strade del mondo,
sui sassi e sulla polvere
sull'acciottolato e sull'asfalto,
nei vicoli angusti dei borghi,
popolati dai gatti,
nei fili delle nostre autostrade
percorsi da baleni
di gommata velocità,
dovunque camminano gli uomini,
e i muli,
e le marmotte del bosco.

Gesù bambino, dai piedini rosa
come la nostra carne,
come la nostra speranza,
come la nostra vita;
hai fatto bene a dimenticare la tua gloria
accanto alle trombe degli angeli
e a spegnere
quel concerto del cielo
hai fatto bene
a camminare come noi,
a faticare come noi,
ad aver fame e sete,
stanchezza e sonno,
gioia e dolore;
e a piangere con i nostri occhi.
Hai fatto bene
a mostrarci così
gli occhi di Dio,
la fame di Dio,
l'amore di Dio,
l'impotenza di Dio;
a dare un volto
a Colui che non ha volto,
a dare voce
al silenzio del Verbo.
Dio dai piedini rosa,
Dio che ha freddo e che piange;
piccolo cucciolo eterno,
caduto nello scorrere del tempo;
e che s'acquieta
in braccio a sua madre,
come un cucciolo d'uomo...



Foto: natività di Alessandra Bronci