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venerdì 2 gennaio 2015

La mia vita

La mia vita è purtroppo fatta al congiuntivo, fa o mio Dio, ch’io abbia una forza indicativa!!



diario, 1 ottobre 1837

lunedì 15 dicembre 2014

La vita è breve


Chi lo dice? Ella è si lunga, che i più muoiono troppo tardi e già sfiorite le buone speranze e le buone inclinazioni. Non sappiamo cosa far della vita. La felicità bisogna cercarla nel lavoro. La vita più occupata è la meno infelice. La noia si fa più sentire da tutti quelli che perdono il tempo . I dialetti e i proverbi di tutti i popoli lo confessano. Le delizie del riposo non son che per quelli i quali hanno lavorato. Per gli altri il riposo è punizione, e tal punizione che spesso pare più crudele della morte.

Cesare Correnti.

Il viaggio della vita


Due navi veleggiano ad un tempo sul mare: una esce dal porto, l’altra vi entra. A quella che esce dal porto gli amici fanno festa e accompagnano la partenza con grida di gioia;
davanti a quella che rientra, tutto tace. Un saggio che osservava quella scena, disse:
“!Qui succede tutto il contrario di quello che dovrebbe succedere. Si festeggia chi se ne va, si accoglie con indifferenza chi ritorna. Festeggiate piuttosto la nave che ha compiuto il suo viaggio e che ritorna salva dai molti pericoli che ha superato, e compiangete invece la nave che parte e che va incontro alle tempeste” Così quando l’uomo nasce, gli si fa la festa, e piange quando si muore; si dovrebbe invece piangere quando nasce, perché non si sa ancora se saprà vincere i tanti pericoli della vita.


Dal Talmud