mercoledì 29 giugno 2011

ESAME SUGLI AFFETTI DELLA NOSTRA ANIMA

Capitolo VII parte V

Mi sono dilungato su questi punti, il cui esame ci dà modo di conoscere il progresso spirituale compiuto; l'esame dei peccati lasciamolo alle confessioni di coloro che non si danno alcun pensiero di progredire.
Tuttavia bisogna lavorare su ciascuno di questi punti con calma, riflettendo sulle situazioni nelle quali si è trovato il nostro cuore a partire dal momento della nostra decisione. Pensiamo anche agli errori commessi di un certo peso.
Ma, per abbreviare il tutto, dobbiamo restringere l'esame alla ricerca delle nostre passioni; e se ci angustia prendere in considerazione così accuratamente i dettagli come ho detto, possiamo procedere anche in un altro modo e chiederci chi siamo stati noi e in che modo ci siamo comportati:
- nel nostro amore verso Dio, verso il prossimo, verso noi stessi;
- nell'odio verso il peccato che alberga in noi, verso il peccato che si trova negli altri. Dobbiamo operare per sterminarli entrambi;
- nei nostri desideri circa i beni terreni, i piaceri e gli onori;
- nel timore dei pericoli di peccare e dei rovesci di fortuna: si temono troppo questi e poco quelli;
- nella speranza molto facilmente riposta nel mondo e nelle creature, e troppo poco in Dio e nelle cose eterne;
- nella tristezza, se essa è eccessiva per cose vane; - nella gioia, se è eccessiva per cose che non la meritano.
Quali sono infine gli affetti che tengono legato il nostro cuore? Quali passioni lo occupano? In che cosa particolarmente si è rovinato? Attraverso le passioni dell’anima, saggiandole una dopo l'altra, si può riconoscere il suo stato: proprio come un suonatore di violino che pizzica tutte le corde, e accorda quelle che trova stonate o tendendole o allentandole; allo stesso modo, dopo aver saggiato l'amore, l'odio, il desiderio, il timore, la speranza, la tristezza e la gioia della nostra anima, se non le troviamo accordate con l'aria che vogliamo suonare, che è la gloria di Dio, potremo accordarle con la grazia di Dio e il consiglio del nostro padre spirituale.


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